Amsterdam 2009 cap. 1 Print
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Appunti di Viaggio - Amsterdam 2009

30 Maggio 2009

P&P aggiungono un'altra perla alla lista delle capitali visitate: si tratta della meravigliosa Amsterdam che, in realtà, non è la capitale dell'Olanda, ma può essere comunque definita tale per importanza e bellezza.

Il viaggio ad Amsterdam è il regalo che Panda ha fatto a Pantera per Natale 2008, quindi ci sono voluti 5 mesi perchè Pantera potesse "scartare" il suo pacco, ma credo che ne sia valsa proprio la pena! Facevano parte del regalo anche un calendario di Van Gogh (molto kitsch) e due biglietti per visitare il museo di Van Gogh nella  mostra temporanea "I colori della notte".

Panda ha scelto voli e ingresso al museo, Pantera si è occupata, nei mesi precedenti, della ricerca di un B&B: quello che ha trovato, il Maes B&B di Ken e Vlad, è in cima alla classifica dei migliori B&B in cui abbiamo dormito, alla pari con la Moyness House di Inverness (Scozia).

Il viaggio comincia alle 5:30 di mattina, partenza da Arezzo con destinazione aereoporto di Forlì: il tempo è bello,  la strada un po' meno! Fare il tratto appenninico della E45 è una cosa terrificante: buche, deviazioni, sensi alternati, traffico... un vero dramma! Ciò nonostante, riusciamo ad arrivare integri  all'aeroporto in perfetto orario (cioè due ore prima del volo). Per evitare di rimanere letteralmente "spennati" dalle tariffe dei parcheggi limitrofi (15 euro al giorno!), prima di partire studiamo alcuni forum e la mappa di Google per capire se nelle vicinanze ci fosse la possibilità di parcheggiare gratis: fortunatamente sì, e neanche troppo lontano dal terminal (5 min a piedi). Nell'ultimo rettilineo che porta all'aereoporto, dopo l'ultima rotonda, c'è un centro commerciale ed una piccola zona residenziale: sia per l'uno che per l'altra i parcheggi sono gratuiti, sempre che siate fortunati di trovarne uno libero!

Facciamo tranquillamente il nostro check-in e ci mettiamo in coda per andare verso il gate; purtroppo solo un metal detector è aperto e molte le persone che dovevano passarlo. A causa di questa inoperatività il volo diretto a Catania, subito prima del nostro, è partito in ritardo! Ripromettendoci di non usufruire più dell'aereoporto di Forlì a quelle condizioni, ci imbarchiamo nel nostro Airbus 319 della WindJet, apprestandoci a fare il più brutto volo della storia! Purtroppo non è stata colpa né della compagnia né del pilota, ma a causa di una forte turbolenza in quota ci siamo fatti tutte le due ore di viaggio nelle montagne russe! In più, l'aeroporto di Amsterdam Schipol è famoso per essere molto ventoso, quindi anche l'atterraggio è stato piuttosto brusco!

Un po' scombussolati, passiamo nell'immenso aeroporto di Schipol, uno dei più belli che abbiamo mai visto: bello ed enorme, tanto che per arrivare alla zona riconsegna bagagli ci tocca scarpinare nei corridoi per un chilometro! I nostri bagagli sono già nel rullo (grande efficenza!), li raccogliamo e corriamo a fare i biglietti del treno per raggiungere la stazione centrale di Amsterdam. Già qui Panda comincia a dare cenni di cedimento a causa della carta di credito che non funziona; fortunatamente ci eravamo premuniti di tanti spiccioli (seguendo le indicazioni della guida) proprio per le macchinette dei biglietti ferroviari, ma i nostri borselli vuoti di contante e lo spettro del non funzionamento di carte di credito e bancomat stavano rendendo Panda molto nervoso (forse anche Pantera, ma lei lo da meno a vedere!).

Il treno per Amsterdam Centraal è rapidissimo e ce n'è uno ogni 15 minuti; in altrettanto tempo si giunge alla stazione.

Amsterdam Centraal 

Arriviamo in città alle 12.30 circa, in perfetto orario sulla tabella di marcia: un intero pomeriggio per cominciare ad ambientarsi. La giornata è bellissima, senza una nuvola e leggermente ventosa; la luce del sole è un po' accecante, fenomeno tipico nelle latitudini nordiche a causa del sole più basso all'orizzonte rispetto all'Italia. Dalla mappa vediamo che il nostro B&B non è lontano dalla stazione e nel raggiungerlo ci accorgiamo di essere in un bellissimo quartiere, pulito, ordinato e molto verde: si tratta, infatti, del quartiere Jordaan, uno dei più quotati della città. Cominciamo a familiarizzare con la meravigliosa architettura della città, con i suoi canali regolari e concentrici, con le facciate delle case pulite e con i milioni di biciclette legate ogni dove. Arriviamo al Maes, situato in Herenstraat, una tranquilla viuzza con negozi molto particolari e café: ci accoglie Ken, gentilissimo e dalla parlata inglese perfetta. Due rampe di scale strettissime e ripidissime (una scala a pioli è più comoda, ma sembra che ad Amsterdam le case siano tutte così!), per arrivare nella nostra camera, molto graziosa. Sullo stesso piano ci mostrano la sala da colazione ed una piccola terrazza che dà sui cortili interni; la nostra camera, invece, si affaccia sulla strada.

 

Un piccolo riposino, sistemazione del nostro bagaglio, e poi giù in strada per iniziare la visita. Nei paraggi troviamo subito un mercato (per la gioia di Pantera!): si tratta del mercato di Noordermarkt, ottimo se si cercano cianfrusaglie di vario tipo (del genere mercato delle pulci), oppure frutta, verdura, formaggi, affettati tipici della regione. L'essere a corto di denaro contante, però, ci sta già limitando nella possibilità di fare acquisti, quindi torniamo verso la stazione centrale di gran carriera per cercare un Bancomat. Panda, estremamente teso, non proferisce parola fino a che la macchinetta non chiede il pin: a quel punto domanda a Pantera "prelevi anche te?". Pantera si sente gelare il sangue perchè pensa che la mia domanda sia una richiesta di tentativo da parte sua visto che il mio era andato male. Invece i soldi arrivano senza problemi e ci sentiamo rinascere! In preda ad un raptus euforico, decidiamo di fare la più "turistica" delle cose: un giro in barca tra i canali di Amsterdam! Sarà stata la temperatura, forse il dondolio della barca o anche la stanchezza della sveglia presto, ma per poco, durante il tragitto non ci addormentiamo! Rimane il fatto che, nonostante appaia come una trappola per turisti, un giro in barca ad Amsterdam va fatto per forza: ti mostr la città sotto un punto di vista diverso e ti permette di vedere scorci inediti che da terra si apprezzano meno.

 

Completato il giro in barca, è ora di mangiare: siamo a digiuno da colazione e lo stomaco borbotta! Avevamo individuato, qualche ora prima, un chiosco di panini con aringhe e salmone fresco. Lo ritroviamo e divoriamo i due snack per rigenerarsi un po'. Assetati, percorriamo Nieuwendijk, la strada dei negozi, fino a Damplatz per poi sedersi ad un café all'ombra della Nieuwe Kerk. Ci beviamo la prima delle moltissime birre di questa vacanza, fresche e gustose. La fame però non è terminata e l'ora di cena non è lontana; a causa della stanchezza, scegliamo di mangiare nei pressi del B&B. Troviamo un café aperto anche per cena, l'Eetcafe Het Kalfje: Fish & Chips per entrambi + birra per un pasto che non rientrerà di sicuro negli annali della buona cucina!

Sufficentemente distrutti, torniamo in camera per una splendida dormita in un letto da favola!

succ.>>

 

 

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