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Appunti di viaggio - Scozia - Agosto 2007La Scozia è stata la nostra prima meta a "lungo raggio", la nostra prima vacanza insieme; per questo e per tanti altri motivi ci rimarrà sempre nel cuore. 8 agosto 2007Lasciamo Arezzo che ancora è notte: la partenza da Ciampino è alle 9.55 e, essendo un volo Ryanair, calcoliamo di arrivare in aeroporto alle 8.00. Per stare tranquilli (e per calmare l’ ansia da partenza) partiamo da casa alle 5.30. Volo tranquillissimo fino a Prestwick e tempo all'arrivo buono, anche se un po' fresco: sarà la normalità per tutto il viaggio, temperature sempre entro i 18 gradi, giornate gradevolissime e per lo più serene (cosa non da poco in Scozia!). A Prestwick ritiriamo la macchina noleggiata on-line da Hertz: una decorosissima Ford Fiesta azzurra a benzina. Siamo in Gran Bretagna... quindi guida a sinistra. Tanto per cominciare bene, laprima cosa che si trova appena usciti dall'aeroporto è una splendida rotonda! Me la cavo egregiamente, devo dire, incitato da P che, incredula, è stordita dalla mia capacità di adattamento in terra straniera. Indicazioni stradali perfette ed un paesaggio già verdissimo ci accompagnano fino a Glasgow. Non è stato facilissimo trovare il nostro albergo ma ci è venuto in aiuto un autista di navette che ha fiutato due turisti visibilmente in difficoltà in mezzo alla strada. Alla nostra richiesta: “for the hotel Alexander Thompson” la sua faccia si è contratta e, anche se non ricordo le parole esatte, ci ha lasciato intuire che l’hotel faceva proprio schifo. Difatti non troverete da nessuna parte nel nostro sito internet una fotografia dell'Alexander Thompson ... Parcheggiata la macchina in un multipiano non distante abbiamo sfruttato il resto del pomeriggio per visitare Glasgow (aiutati dalle giornate lunghissime... luce fino alle 21 ed oltre). Sapevamo già che Glasgow non sarebbe stata una metà tra le più affascinanti; città industriale con poche cose da vedere: la piazza principale, la cattedrale e qualche edificio nel centro storico; la scelta di dedicarle solo mezza giornata è stata azzeccatissima. 
 I ricordi più vivi che ho di quella giornata sono il pranzo da Subway (avevamo una fame!!!) e la cena in un pub suggerito dalla Lonely Planet: in realtà non è stata una cena visto che da mangiare non c'era niente. Siamo stati costretti a sgranocchiare noccioline dolci e a bere birra. Ho preso una ciucca colossale e Pantera ricorda di avermi tirato fuori un sacco di informazioni scabrose!!! Rientro in albergo un po' avventuroso: in prossimità della stazione si avvicina un accattone che si atteggiava da zoppo e chi chiede "may I ask you a favour?". Noi allunghiamo il passo, e anche parecchio, ma lui, nonostante il bastone e l'atteggiamento a zoppo (chiaramente fasullo), correva più di noi!!! Per fortuna nostra (e non loro), ci veniva incontro un gruppetto di tre ragazze: il nostro claudicante amico si è fermato ed il favore lo ha chiesto a loro!!! 9 agosto 2007Ci dirigiamo verso sud-est, in direzione delle Border Abbeys. La giornata è splendida ed i paesaggi sono incantevoli. Un paio di esempi:  Seguendo l’incantevole valle del Tweed arriviamo in poco meno di due ore a Melrose Abbey, una delle più straordinarie abbazie di Scozia, in arenaria rossa e piena di fascino. Alla biglietteria facciamo l'abbonamento alla Historic Scotland, associazione che si occupa della conservazione dei principali monumenti storici scozzesi (l'altra è la Natural Scotland, ma come cose da vedere è nettamente inferiore). Dall’abbonamento è cominciata la nostra divertentissima"caccia al castello", in modo da riempire il nostro coupon con timbri di luoghi visitati! A Melrose fortuna vuole che, durante la nostra visita, ci siano le prove di un gruppo di cornamuse e ballerine, sicuramente molto pittoresco. 
 I dintorni di Melrose abbondano di monumenti, abbazie e paesaggi e quasi per caso ci imbattiamo in un’altra meraviglia: la Smailholm Tower. Senza ancora aver visto niente, ci sembra di entrare nella casa di un fattore; invece, subito dopo un laghetto e un dosso ci si presenta davanti un'immagine splendida: una torre solitaria, molto alta, che domina una collina. Il paesaggio circostante è completamente spoglio, brullo, con massi erbosi e rocciosi che fanno sembrare la torre un albero cresciuto nel deserto. L'interno è stato ricostruito e propone un plastico ed una ricostruzione della vita nell'800. 
 Nei pressi di Smailholm Tower si trova lo Scott's View, un punto panoramico sulla valle del Tweed dove si racconta che Sir Walter Scott si mettesse a contemplare il paesaggio e scrivere: sulla scia di questa curiosità, appena tornato in Italia, mi sono letto l'Ivanhoe tutto d'un fiato!  Proseguendo il giro delle Abbeys, arriviamo a Dryburg, dimora della tomba di Sir Walter Scott. Altre sorpresa: un matrimonio in stile scozzese, con lo sposo e gli invitati uomini in kilt! Il mal di testa mi atterra e con P ne approfittiamo per riposarci sdraiandosi nell’erba. Dryburg è inferiore a Melrose ma lo spettacolo davanti ai nostri occhi rimane favoloso! 
 Ripartiamo da Dryburg verso le 16 per tornare a Glasgow. La valle del Tweed è magica: tutto verdissimo, pieno di fiori rosa e gialli, un paesino qua e là, l'architettura che sembra rimasta ferma a cento anni fa e tanti campi da golf (un must in Scozia!). A metà strada per Glasgow ci fermiamo a Peebles, uno di questi borghi dove il tempo si è fermato. Sono appena le 18 ma un misto tra fame, stanchezza e curiosità per le leccornie locali ci porta dentro al primo pub per un bel piatto di fish & chips e birra! 
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