Spagna 2009 cap. 1 Print
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Appunti di viaggio - Spagna 2008/09

Per questo capodanno abbiamo scelto una  destinazione europea low cost  che potesse avere, per noi, un forte significato. Spesso Panda si diverte a guardare nel sito della Ryanair quali destinazioni sono raggiungibili dagli aeroporti a noi più vicini, cioè Roma Ciampino, Pisa e Forlì. Tra i voli di Ciampino ce ne sono due diretti verso la Spagna: uno collega Santander, l'altro Santiago de Compostela. Le disponibilità ed i prezzi a cavallo del capodanno sono davvero convenienti. L’itinerario che scegliamo prevede Burgos, Leon, Lugo, Santiago de Compostela e A Coruna… un capodanno "spirituale" sul cammino di Santiago!

28 dicembre 2008

Sveglia di mattina presto  come sempre per raggiungere l'aeroporto di Roma Ciampino. Ormai esperti di "parcheggi aeroportuali", prenotiamo per tempo un fly and drive  nelle vicinanze (si risparmia la metà rispetto ai parcheggi dell'aeroporto). Al gate d'imbarco facciamo previsioni su quanto sarebbe stato pieno il volo, domandandosi "ma quanta gente ci sarà mai che ha scelto di andare da Roma a Santander il 28 di dicembre?!?!?!". Detto, fatto: il volo è così pieno che, essendo tra gli ultimi a salire, ci tocca stare seduti lontani (sigh!). Fortuna che alle Hawaii  ci eravamo comprati gli iPod (propongo un sondaggio su quanti italiani hanno in casa un iPod acquistato nell'Apple store di Honolulu!), così  ci siamo distratti durante le 2 ore e 20 minuti di volo per Santander. Partiti da Roma con il freddo (in autostrada nevicava!), troviamo a destinazione una bella giornata di sole e temperature primaverili: uno spettacolo!

 

Ritiriamo subito  la macchina all'autonoleggio: una Polo Diesel che, a parte qualche ammaccatura, è risultata essere una compagna di viaggio impeccabile. Il nostro itinerario prevede come destinazione finale della giornata la città di Burgos ma  Santander è famosa in tutto il mondo per le pitture rupestri di Altamira e l'idea è quella di visitare qualche grotta prima di arrivare a Burgos. Ci eravamo informati bene prima della partenza: avevamo scartato subito Altamira poiché la visita è limitata a un plastico che ricostruisce le grotte vere (che sono inaccessibili al pubblico). Preferendo visitare i luoghi "reali", optiamo per le Cuevas del Monte Castillo, presso Puente Viesgo che si trovano lungo la strada che conduce a Burgos.

Puente Viesgo  Puente Viesgo

Le Cuevas del Monte Castillo sono delle grotte di origine carsica dove l'uomo preistorico ha vissuto ed ha utilizzato per scopi religiosi e “mistici". La guida  ci spiega che solo pochi "eletti" avevano  accesso alle grotte  e la possibilità di dipingere o di osservare i dipinti fatti dai predecessori. La vita reale si svolgeva all'esterno della grotta.  Dopo un'introduzione sui ritrovamenti fatti in questo insediamento, si ha accesso alle grotte vere e proprie: la guida parla uno spagnolo perfetto ed anche noi che lo "mastichiamo" poco riusciamo a capire tutta la spiegazione.

La prima immagine che vediamo è strabiliante: il profilo di un grande bisonte disegnato su una parete liscia. La guida ci svela il segreto lentamente, lasciandoci ancora più di stucco quando capiamo che, in realtà, chi ha disegnato quel profilo si è servito di forme scolpite nella parete dalla natura: il disegno, infatti, non è altro che il "prolungamento" di  incisioni naturali. Guardando l'insieme si riesce a vedere la figura di un bisonte completa! Purtroppo non è concesso fare fotografie; quelle che vedete di seguito siamo riusciti a trovarle in internet e sono linkate direttamente ai siti che le pubblicano.

Bisonte di Puente Viesgo  Mano delle Cuevas del Monte Castillo

Centinaia sono le figure "aerografate" di mani, sia di adulti che di bambini: sembra che di qui siano passate decine di generazioni e ognuno abbia lasciato la sua "firma". Scendendo sempre più nella profondità della grotta ci chiediamo come avesse potuto l'uomo preistorico, con la poca luce che poteva ottenere da fuochi tremolanti, a spingersi così in basso e a disegnare figure così belle e nitide. La nostra fortuna è che possiamo osservare le grotte perfettamente illuminate, ma l'ambiente "originale" doveva essere molto più impressionante di quanto non lo sia oggi. Nella parete del  punto più lontano della grotta  è dipinta una fila di cerchi, come un indicazione su un percorso da seguire: di lì a poco, però, la grotta diventa inaccessibile e non è dato sapere cosa si celi oltre!

 

Usciamo dalle Cuevas un po' storditi: quelle appena viste sono le opere d'arte più antiche dell'uomo europeo, ma forse anche le più antiche del mondo. Un museo indubbiamente un po' "umido",  ma di una bellezza stupefacente!

Ci fermiamo per pranzo a Puente Viesgo, una  piccola località termale con un "Grand Hotel". Come piatto del giorno ci servono una zuppa di verdure con pezzi di salsiccia: scopriamo in seguito, leggendo nelle guide, che è uno dei piatti tipici della zona! Ripartiamo a metà pomeriggio diretti verso Burgos. Prima di partire, consultando la cartina, avevamo visto che da Santander a Burgos c'era una strada statale importante diretta: apparentemente sembrava un collegamento facile e veloce. Quello che la mappa non menzionava  era l'altitudine: si superano, infatti, ben 2 passi a più di 1000 metri (innevati) e gran parte della strada scorre in mezzo al nulla, nell'altopiano della meseta spagnola. Per la strada troviamo sì e no una decina di paesini, ma soprattutto il niente: sembra di essere in mezzo alla steppa!

Embalse del Ebro

Arrivati a Burgos fatichiamo un po' a trovare il nostro albergo,  l' hotel Husa, poco distante dal centro della città, di concezione moderna ma un po' "tirato via". Posiamo i bagagli e andiamo a esplorare  la città e a cercare un posto dove mangiare qualcosa.  La meta più famosa, la   cattedrale, ci colpisce per la sua  maestosità:  è così grande che non riusciamo a far entrare tutta la facciata in una sola foto! Passeggiamo un po' per le vie del centro per familiarizzare un po' con il luogo; seguendo le indicazioni della guida  ci fermiamo a mangiare un una delle più famose taperie di Burgos: ci gustiamo felici delle tapas immense con ottima birra!

 

Stanchi per la lunga giornata, torniamo in hotel a farci una bella dormita!

succ.>>

 

 

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