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Appunti di Viaggio - Capodanno 2008 a Vienna

 30 dicembre 2007
Quello del 2008 è stato il nostro primo capodanno insieme (ed anche l'ultimo da fidanzati!). Ci siamo ripromessi che lo passeremo sempre in viaggio, possibilmente in luoghi dove il periodo natalizio è sentito con particolare calore! Vienna è venuta fuori come prima e migliore ipotesi di viaggio;  Vienna d'inverno è romantica, elegante, perfetta. Tutto è aperto, tutto è attivo ed il freddo viene in parte sconfitto dal calore dei locali, della gente, delle attrazioni.Come già successo per la Scozia per  guadagnare un giorno di viaggio, scegliamo un  volo “red eye”, all’ alba del  30 di dicembre, un volo Alitalia (Sigh!),  un giocattolino da 48 posti, il più piccolo che avessi mai visto in un aeroporto (ma ammetto di non esserne un assiduo frequentatore). Volo e atterraggio tranquilli fino a Schwechat. L'aeroporto è poco fuori città ed è servito meravigliosamente da un treno (il CAT) che porta fino a Landstrasse - Wien Mitte da dove, con la metropolitana, si può raggiungere qualsiasi punto della città. La metro di Vienna è la più veloce, efficiente, pulita che abbia mai visto, nonché la meno affollata…praticamente perfetta!

Il nostro Hotel di trova  a 5 stazioni di distanza da Stephanplatz, presso il cosiddetto "Gasometer", il vecchio gasometro della città recentemente ristrutturato e sede di un mega centro commerciale e cinema multisala. Il Roomz Hotel è molto moderno, semplice e pulito, in stile AC Hotel. Ha un buon rapporto qualità prezzo; ve lo consigliamo se non state cercando una sistemazione d'epoca in centro storico (che costa sicuramente di più!).  Clikkate qui per accedere al sito del Roomz!

Arrivati in hotel verso le 13.00, ci fermiamo  a mangiare un boccone in un ristorante al vicino Gasometer. Con la nostra Vienna Card (non potete non farla!) saliamo  sulla metropolitana (non ci sono controlli, uno potrebbe salire anche senza biglietto... si vede che è un paese molto più civile del nostro!) e ci dirigiamo verso Stephanplatz per fare una passeggiata nel centro storico. Sotto una leggera nevicata che rende tutto quasi magico, ci godiamo  tutto il centro, l'Hofburg, il Wolkspark ed i mercatini natalizi sotto il municipio (con sosta per rifocillarci e combattere il freddo con il  Punsch,  il vino caldo speziato venduto ovunque).

 Cattedrale di Santo Stefano  Hofburg

Vienna  Punsch

 

31 dicembre 2007
Giornata lunghissima, piena di colpi di scena.  Il clima è incerto, a tratti nevoso, perennemente freddo (però, come dico sempre a Pantera, "dal freddo ci si para, dal caldo no!"). Destinazione della mattina: palazzo di Schoenbrunn.  Entriamo dopo aver fatto una coda di un'ora;  il palazzo è meraviglioso, pieno di stanze, gallerie, ciascuna con una sua "anima", ciascuna con una storia diversa legata, spessissimo, a personaggi e momenti storici famosi. Purtroppo non è possibile fare foto e filmare all'interno: peccato, ne sarebbe valsa la pena! Usciti dal palazzo ci dirigiamo verso i giardini nella parte posteriore: il meglio di sé lo danno probabilmente in primavera ed estate, ma  anche  con questo clima "gelido" l'effetto è  molto particolare.

 Schoenbrunn  Schoenbrunn

Arrivati in fondo ai giardini, all'altezza della fontana, veniamo attratti da un manifesto sulla destra: guardiamo più attentamente e, sbalorditi e folgorati, esclamiamo "PAAAAANDAAAAAA"!!!. Proprio così! Siamo all'ingresso del Tiergarten, lo zoo di Vienna, la cui principale attrazione è proprio il panda gigante. Compriamo subito il biglietto ed entriamo. Tutto è surreale: uno zoo cittadino in inverno, sotto una nevicata, con animali esotici nel loro habitat “natural-ricostruito”.  C’è di tutto:   pinguini,  orsi, elefanti, giraffe, koala, tartarughe giganti, uccelli e felini di ogni tipo,  iguana e, naturalmente... PANDA!

Panda  Koala

Nell'agosto del 2007 era nato il piccolo Panda, in cattività, dalla coppia di panda giganti dello zoo: al momento della nostra visita solo "papà panda" si è fatto vedere, mentre mangiava foglie di eucalipto! E’ uno spettacolo memorabile,  di una dolcezza difficile da descrivere. Per pranzo decidiamo di mangiare all'interno dello zoo, in una costruzione del '700:   idea eccellente; il posto è suggestivo e ci ristora moltissimo dal freddo!Uscendo dallo zoo scorgiamo la  Palmhaus, un mega giardino botanico racchiuso in una struttura dell'800: anche questa visita si rivela indovinata;  la serra ricostruisce  più microclimi  e contiene migliaia di tipi di piante diverse.   Nel frattempo si è fatto buio e, dato che intendiamo  festeggiare il capodanno in piazza, ci dirigiamo verso l’albergo per riposarci un po’ e ricaricarci di energie!Alle  21 siamo  già in strada a mangiare wurstel e a bere punch,  mentre per dessert ci  compriamo una squisitissima "mini-sacher" al banchino di Demel allestito per l'occasione (fantastico!). Tutte le strade sono  stracolme di gente, ci sono  palchi con animazione  in ogni piazza: davanti al municipio fanno musica classica, vicino al Burgtheater il  "Disco Fieber", con musica dance anni '80,  in altre zone si sente pop, rock e techno. Noi ci fermiamo a Disco Fieber, in attesa della mezzanotte.  Al suo scoccare partono fuochi di artificio davanti al municipio e tutti ballano il  valzer! Infreddoliti e preoccupati di perdere l'ultima corsa della metropolitana, noi ce ne torniamo in hotel poco dopo il consueto brindisi e i baci di rito!

 Capodanno  Capodanno

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